Trasparenza finanziaria: leggi sì, ma anche comportamenti

Cos’è il Consorzio Patti Chiari?

È un Consorzio volontario delle banche aderenti all’Abi. Le banche che aderiscono coprono circa il 75% degli sportelli bancari in Italia. Si tratta quindi di una rete estesa a tutto il territorio nazionale che comprende sia grandi banche che medie e piccole. Ci serviamo delle reti bancarie sul territorio come sponsor organizzativo  per realizzare nelle scuole dei corsi di educazione finanziaria coinvolgendo gli insegnanti prima che gli studenti. In modo che il nostro tramite con gli studenti siano gli insegnanti. Ovviamente nessuno si sogna di andare a promuovere, che so, il conto corrente di una banca. Ci muoviamo al di fuori di qualsiasi conflitto d’interesse.

Veniamo  ad una riflessione più generale: a che punto siamo con la trasparenza nel sistema finanziario?

La trasparenza nel sistema finanziario, se la guardiamo dal punto di vista legislativo, non ha nulla da invidiare alle legislazioni di altre importanti realtà nazionali. Quello che invece rappresenta un problema sono i comportamenti. La rete delle norme in sé è più che sufficiente; magari in alcuni punti è a maglie larghe e in questi spazi si possono trovare comportamenti diversi, come abbiamo visto e vediamo nella crisi finanziaria dove si sono verificati comportamenti al limite della legalità o errori degli organi di vigilanza.

Nell’ambito degli investitori istituzionali i Fondi pensione vanno acquisendo un ruolo crescente: sono ormai stati raggiunti i cento miliardi di patrimonio. Ma anche a causa delle ristrettezze del mercato borsistico italiano, i gestori si rivolgono in larghissima parte a titoli stranieri. Il mercato finanziario non potrebbe mettere a disposizione dei gestori prodotti che abbiano una spiccata finalità a favore dello sviluppo del Paese?

Se pensiamo a prodotti rivolti alle imprese, dobbiamo sapere che questo significa assumersi il rischio di default delle imprese stesse. Poi certo, il mercato potrebbe confezionare e offrire prodotti specializzati, sapendo comunque che gli organi di vigilanza dovranno obbligare gli emittenti di questi titoli ad avere riserve patrimoniali e di liquidità per far fronte al rischio futuro. Non si esce da alcuni riferimenti fondamentali quando si tratta di finanza: il rischio dell’emittente, il rischio di mercato, la garanzia che l’emittente deve avere nel proprio patrimonio imposto dagli organi di vigilanza le riserve per far fronte ai rischi futuri di default. Sono riferimenti validi per tutti i mercati e a maggior ragione per quelli degli investitori istituzionali.